Pasqua: significati, espressioni & prelibatezze

Ci siamo! La Pasqua sta arrivando: abbiamo deciso cosa mettere in tavola, come vestirci e – più o meno  – dove andare per Pasquetta. Non resta che fare gli auguri ad amici e parenti e il gioco è fatto! Ma siamo proprio sicuri di conoscere i vari significati del termine Pasqua? L’uso abituale delle parole ci rende talvolta insensibili alla molteplicità di significati che esse possono contenere. In questo post ci soffermiamo quindi a (ri)scoprire le diverse sfumature di questa parola luminosa.

SIGNIFICATI

La parola Pasqua, passando dal latino pascha, deriva dal greco páscha, a sua volta mutuato dell’ebraico pésah (aramaico pasa), significa passare oltre e si riferisce al racconto biblico dall’angelo della morte che, vedendo gli stipiti delle porte dei figli di Israele segnate con il sangue degli agnelli pasquali, passò oltre.

Nella religione ebraica, la Pasqua celebra il coraggioso passaggio degli ebrei dal Mar Rosso dopo la liberazione dalla schiavitù d’Egitto. Anche nel Cristianesimo si parla di passaggio, ma in questo caso dalla morte a una nuova vita: a Pasqua infatti ricordiamo la sofferenza di Gesù e celebriamo la sua resurrezione.

Un’ulteriore sfaccettatura del termine ci viene offerta dalla lingua inglese: Easter è una parola derivata dal proto-germanico austrōn (alba) la cui radice indoeuropea aus significa splendere, riscaldare. Quest parola richiama l’est, l’aurora e antichi culti ancestrali legati alla primavera. In particolare, fa riferimento a un’antica divinità germanica, Eostre, Dea della fertilità e della rinascita.
Pasqua quindi non è quindi solo sinonimo di resurrezione ma anche di: passaggio, attraversamento, liberazione, rinascita e fertilità. L’espressione “Buona Pasqua”è un invito ad affrontare gli ostacoli e superarli, a vedere le difficoltà da un altro punto di vista, a osare e ripartire più forti di prima.
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ESPRESSIONI

Nella lingua italiana troviamo vari modi di dire legati al periodo della Pasqua: una persona “Contenta come una Pasqua“ è molto felice; “Lungo come una quaresima” indica qualcuno molto noioso, prolisso o insistente; la locuzione “Questa è la mia croce” viene usata quando siamo costretti a sopportare situazioni dolorose o difficili; se una persona non crede a un fatto avvenuto diciamo: “Sei come San Tommaso“; “Vuol far venire la Pasqua in maggio” indica qualcuno che vuol fare cose impossibili. Infine, chi fa un atto di penitenza si “cosparge il capo di cenere“.

PAESE CHE VAI, RICETTA CHE TROVI

Le sfumature della Pasqua ci accompagnano anche in cucina:  se siete stufi della solita (anche se deliziosa) colomba, suggerisco di sperimentare una di queste ricette provenienti da tre Paesi: Inghilterra, Spagna e Francia. Un modo per festeggiare la Pasqua gustando sapori diversi e scoprire qualche nuova tradizione straniera.

INGHILTERRA

Oltre alla classica Simnel Cake di cui ho già parlato in un altro post, gli Easter Hot Cross Bun sono panini dolci tipici della tradizione anglosassone farciti con uvetta, canditi, spezie o gocce di cioccolato. Vengono preparati solitamente il Venerdì Santo (Good Friday) e sono caratterizzati da una croce glassata sulla parte superiore, simbolo della Crocifissione. Cosa aspettate? Fatevi tentare da questa ricetta di Jamie Oliver!

SPAGNA

In Spagna, per celebrare la fine della Quaresima è tradizione mangiare la Mona de Pascua (dall’arabo muna, regalo). Questo dolce viene preparato sia in versione tradizionale di ciambella sulla quale viene posizionato un uovo sodo, sia in versione moderna come torta farcita e decorata con glassa di mandorle, uova di cioccolato e piume. Provate la variante light di Trèvol Lleida!

FRANCIA

Fra i dolci tipici di questa festività ne ricordiamo uno a base di formaggio di capra originario della provincia di Poitou: il Tourteau Fromager, simbolo di augurio e ringraziamento e mangiato in occasioni importanti come la Pasqua. La ricompensa ideale dopo un’impegnativa chasse aux oeufs (caccia alle uova). E allora, lasciatevi coccolare dalla ricetta di Annie Baillargeau raccontata da Julie Andrieu! 😉   

E voi come trascorrerete la Pasqua? Se avete qualche curiosità, usanza o ricetta tipica da condividere lasciate un messaggio!