Inglese al ristorante

Se in vacanza all’estero ti sei trovato in difficoltà durante una cena al ristorante perché il menù era solo in inglese o perché nessuno dello staff parlava italiano, questo post fa per te: oggi ripassiamo le principali parole e frasi utili per rivolgerci ai camerieri, capire cosa ordinare e, in generale, le regole base per evitare gaffe e poterci gustare al meglio la nostra serata. Buona lettura!

Arrivo al ristorante

Quando arrivi al ristorante, sarai accolto da un waiter (cameriere) o una waitress (cameriera) che ti accompagnerà al tuo posto già set (apparecchiato) con table-cloth (tovaglia), serviette (UK, alla francese) o napkin (US) (tovagliolo), glass (bicchiere), plate (piatto) e cutlery (posate).

Se ti sei scordato di prenotare o hai deciso all’ultimo di fermarti fuori a cena, don’t panic: all’arrivo verifica se c’è posto chiedendo: “Have you got a table for two, please?” (Avete un tavolo per due persone?). Altre frasi utili:

  • Good evening, the name is Rossi. I have a table booked for two. (Buonasera, ho una prenotazione per due persone, al nome Rossi.)
  • Do you have the menu in Italian, please? (Avete il menù in italiano?)
  • Could we have a table by the window?(Potremmo avere un tavolo accanto alla finestra?)

Il menù

Il menù può essere “à la carte” (prestito linguistico francese) o set menu (menu fisso); a seconda del tipo di locale toverai anche gli specials (piatti del giorno).

La tua scelta inizierà dagli starters/appetizers (antipasti) che, diversamente dai nostri, possono essere caldi, come una soup (minestra) o freddi. Si passa poi al tradizionale main course o entrée (piatto principale) composto di carne, pesce e accompagnato da un side dish (contorno) di vegetables (verdure), mushrooms (funghi) o potatoes (patate) che puoi gustare fried (fritte), boiled (bollite), roasted (arrosto) o baked (al cartoccio). Sempre più ristoranti offrono varianti al classico menu per chi segue diete particolari (vegetarian, vegan, gluten free, halal, kosher ecc.).

I piatti scelti potranno essere accompagnati da un buon vino selezionato tra quelli della wine list (carta dei vini) o dall’house wine (vino della casa) e da una bottiglia di still (naturale) o sparkling (gassata) water.

Come rivolgersi al cameriere

Se devi chiedere qualcosa al cameriere puoi rivolgerti a lui con espressioni quali: “Could I have some bread, please?” (potrei avere del pane?), “Does this dish contains…” (questo piatto contiene…) ecc. “That was lovely, thanks” o “Everything was great” sono espressioni tipiche per dire che si è rimasti soddisfatti della cena. Altre frasi utili:

  • Could I have some dressing, please? (potrei avere del condimento?)
  • What is the house special today? (Qual è la specialità del giorno?)
  • Excuse me, we’ve been waiting for over half an hour for our drinks. (Mi scusi, stiamo aspettando le nostre bevute da oltre mezzora)
  • Excuse me this steak is over done, I ordered rare. (Mi scusi, questa bistecca è troppo cotta, l’avevo ordinata al sangue)
  • I’m afraid this wine tastes corked. (Temo che il vino sappia di tappo)
  • Can I get that with fries instead of vegetables? (Posso avere delle patatine al posto delle verdure?)

Se non vuoi lasciare niente al caso, ti rimando al post “le parole del cibo“: una raccolta di termini da sapere per parlare di cibo, descriverne i sapori, le consistenze e i tempi di cottura.

Capire il cameriere

Queste invece alcune espressioni che potresti sentire dal cameriere:

  • Your table will be ready in 10 minutes. Please have a seat. We’ll call you when your table is ready. (Il tavolo sarà pronto tra 10 minuti. Accomodatevi, vi chiamerò appena il tavolo è pronto)
  • What can I get for you? (Cosa posso portarvi?)
  • How would you like that done? (Quale cottura preferite? – riferito alla bistecca)
  • Some more water? (Gradite altra acqua?)
  • Are you finished? (Ha terminato?)
  • Does anyone want to see the dessert menu? (Qualcuno vuole vedere il menù dei dolci?)
  • Do you need the machine? (Ha bisogno del POS? – per pagare con il bancomat)

Il conto per favore

Per chiedere il conto l’espressione tipica è: Could I have the bill, please?Bill è il termine usato sia nel Regno Unito che in America, dove però è diffusa anche la parola check. Ricordiamoci che negli Stati Uniti bill significa anche banconota e check è anche il nome dato all’assegno.

“Can I pay with credit card?” (Posso pagare con carta di credito?) o  You can keep the change!”  (Può tenere il resto) sono frasi tipiche da usare quando arriva il momento di pagare.

La mancia

A meno che non sia già inclusa nel conto, è buona abitudine “leave a tip” (lasciare una mancia); non esiste una regola rigida a riguardo, ma se il servizio è stato soddisfacente, lasciare la mancia è considerato un gesto di cortesia nei confronti dei camerieri. Nel dettaglio:

Stati Uniti: nei ristoranti la mancia va dal 15 al 20% del conto finale mentre nei takeaway e nei bar è buona usanza lasciare un paio di dollari nel barattolo vicino alla cassa.

Inghilterra: nei ristoranti, se non è già inclusa una tassa di servizio al conto, la mancia va dal 10 al 15% del conto finale. Nei pub e nei bar la mancia non è prevista.

Ristoranti & Co.

Il luogo più comune scelto per trascorrere una serata in relax in un paese anglofono è indubbiamente il restaurant, mantiene la stessa grafia del francese ma non la pronuncia e l’accento. 

Piccola curiosità linguistica: in origine restaurant era la parola usata per indicare il locale in cui si mangiava al tavolo, serviti da camerieri ma, con l’avvento dei fast food e dei takeaway, è nato il retronimo sit-down restaurant per distinguere il ristorante tradizionale (quello appunto con servizio al tavolo) dal restaurant che, invece, include tutti quei locali che prevedono l’ordine (e spesso la consumazione) al bancone.

Negli Stati Uniti e in Inghilterra, oltre ai classici ristoranti sono molto diffusi anche i cafe o coffee shop (prevalentemente per panini ma a volte puoi trovare anche qualche piatto caldo) e i locali dove gustare il rinomato  fish and chips. Tipici poi i fast food, i pizza restaurant (US: pizza parlor) ovvero le nostre pizzerie. In generale, a seconda dei menù, delle categorie e dei prezzi possiamo distinguere:

  • Family Style: ristoranti informali dove le persone si servono da sole usando vassoi;
  • Fine dining: concetto dalle diverse sfumature ma che, in generale, rende l’idea di un ristorante raffinato e formale;
  • Food Truck: idea importata dalla California che consiste in un camioncino itinerante dotato di cucina per la preparazione e vendita di pasti;
  • Diner: tipologia di ristorante diffusa negli USA, in Canada e nell’Europa Occidentale che propone cucina statunitense in un’atmosfera informale con servizio al tavolo o al bancone;
  • Deli (dal tedesco delicatessen): tavola calda tipicamente a gestione familiare diffusa negli USA e ideale per gustare uno spuntino, un pranzo veloce o una ricca colazione;
  • Drive-in: ristorante, cinema o teatro in cui si può ricevere il servizio rimanendo in automobile;
  • Ghost restaurant: locale virtuale, senza tavoli, pensato per chi ordina esclusivamente online e desidera ricevere e consumare tutto a casa;
  • Pop-up restaurant: ristoranti temporanei che prendono vita dal nulla oppure che ospitano per qualche settimana chef diversi.

Last but not least: dinner come sappiamo è la cena.  Ma attenzione, in alcune regioni della Gran Bretagna, soprattutto nelle zone industriali, la parola dinner è riferita al pranzo. Inoltre, ci sono espressioni quali Christmas dinner (pranzo di Natale), dinner lady (addetta alla mensa scolastica, lunch lady negli USA) che possono creare degli equivoci. In tutti questi casi per dinner si intende il pasto più importante della giornata, indipendentemente dall’orario!

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Blog post del 2016, aggiornato nel 2020.