Londra e un mare rosso di papaveri

Appena atterrata a Londra e scesa in suolo britannico, li ho visti ovunque: appuntati sui cappotti dei passanti, stampati su grandi cartelloni pubblicitari, replicati sulle borse della spesa, appesi nelle stazioni della metropolitana e perfino sui tipici double-decker bus. Erano migliaia e migliaia di papaveri rossi, accompagnati dal primo verso della poesia In Flanders fields:

In Flanders fields the poppies blow 
Between the crosses, row on row 
That mark our place; and in the sky 
The larks, still bravely singing, fly 
Scarce heard amid the guns below. 

We are the Dead. Short days ago 
We lived, felt dawn, saw sunset glow, 
Loved and were loved, and now we lie 
In Flanders fields. 

Take up our quarrel with the foe: 
To you from failing hands we throw 
The torch; be yours to hold it high. 
If ye break faith with us who die 
We shall not sleep, though poppies grow 
In Flanders fields.

Papaveri Londra

Borsa poppies - Papaveri Londra

Fu il tenente colonello John McCrae a scrivere questi versi il 3 maggio 1915, all’indomani della perdita di un amico in battaglia sui campi delle Fiandre. Sono versi di dolore e di commemorazione, nei quali gli esili steli dei papaveri si confondono con le croci di chi è caduto in guerra per ricordarci la precarietà dell’esistenza e l’insensatezza di innumerevoli morti precoci. In seguito alla diffusione e al successo di questa poesia, nacquero negli Stati Uniti le prime spille a forma di papavero per la raccolta di fondi destinati agli orfani di guerra: da allora i red poppies sono diventati il simbolo dei militari caduti nel corso dei due conflitti mondiali e sono rimasti indissolubilmente legati al Remembrance Day, giorno di commemorazione osservato ogni 11 novembre – che nel 1918 segnò la fine della Prima Guerra Mondiale – nei paesi del Commonwealth e in diversi stati europei.

Nonostante abbia abitato in Inghilterra per qualche mese durante gli anni dell’università, ero del tutto ignara sia di questa ricorrenza sia dell’associazione del papavero ai caduti delle due guerre mondiali, ma lo ero ancor di più dello spettacolo che mi sarei trovata di fronte una volta tornata nei pressi della Torre di Londra .

Avevo pianificato questa piccola trasferta in funzione del lavoro e della mia partecipazione al World Travel Market, evitando di organizzare il tempo libero per dedicarlo a una visita di Londra spontanea e fuori dalle usuali mete turistiche. Non era previsto, quindi, di scendere ancora una volta alla stazione di Tower Hill e di ripercorrere le strade che portano alla Torre di Londra e a Tower Bridge. Molte delle persone incontrate nel corso di questi giorni londinesi, però, mi hanno posto la stessa domanda: “sei stata a vedere i papaveri?”, e sull’onda della mia risposta negativa e del loro successivo incitamento, ho capito che non potevo perdere l’occasione. Così, nelle ore precedenti il viaggio di ritorno in Italia, sono andata a vedere i famigerati red poppies… Immaginavo, ma non sarei mai stata capace di concepire un tale panorama, come l’emozione che lo ha accompagnato, se non lo avessi visto di persona. Ma andiamo per ordine!

Papaveri Londra - Torri con onda poppies

Papaveri Londra - Torre di traverso

Papaveri Londra - Fortezza dritta

Nel mio immaginario, i papaveri rimandavano alla campagna toscana, all’estate, al frinire delle cicale fra le spighe di grano e le macchie rosse di questi esili fiori, al loro movimento al vento nella stagione dell’anno simbolo di un tripudio di vita. I papaveri della sorprendente installazione Blood Swept Lands and Seas of Red  (Il sangue coprì terre e mari di rosso), invece, restavano immobili nella loro presenza materica, riempiendo a migliaia il fossato che circonda la Torre di Londra. Fermi e rossi contro le pietre della fortezza, immobili e vermigli come le tante vite fermate nel sangue e nell’orrore della guerra. L’emozione che ognuno di essi mi comunicava era il risultato di un salto mortale della mia immaginazione. Ogni fiore era un caduto, e questa consapevolezza non sfuggiva a me e ai tanti rimasti ad osservare quel mare rosso di papaveri.

Papaveri Londra - Mare poppies

Papaveri Londra - Mare poppies II

L’installazione degli 888˙246 red poppies è stata pensata in occasione dei cento anni dall’inizio del primo conflitto mondiale, è iniziata il 5 agosto e finirà proprio oggi 11 novembre 2014, Remembrance Day, quando l’ultimo papavero di ceramica troverà la sua collocazione nel fossato ai piedi della Torre di Londra.

Salendo sull’aereo che mi riportava in Toscana, avevo anch’io un papavero rosso appuntato sul cappotto: era di carta, trattenuto alla stoffa da uno spillo, fragile ma capace di ricordarmi il senso di questo fiore vermiglio.

2 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Fornisci il tuo contributo!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.